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COME DECIDERE SE COSTITUIRSI (O MENO) COME CREDITORE IN UN “CONCURSO DE ACREEDORES” IN SPAGNA

Molto spesso succede che i nostri debitori in Spagna vengano dichiarati in “concurso de acreedores”. 

Si tratta di una procedura concorsuale che permette al debitore di raggiungere un concordato con i creditori oppure di essere dichiarato fallito. In questa ipotesi, dobbiamo decidere cosa fare in veste di creditori. Conviene costituirci nella procedura per difendere il nostro credito? Cosa succede se non facciamo nulla? Ha senso sostenere ulteriori spese legali di avvocati per recuperare il nostro credito in Spagna? Spesso si riceve una lettera dell’Administrador Concursal in cui si viene invitati a “comunicare semplicemente i nostri crediti” senza l’obbligo di costituirci come parte nella procedura.

La risposta a queste domande non è sempre facile e dipende molto dalle circostanze. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la risposta è affermativa: vale la pena costituirsi nella procedura di “Concurso Voluntario de acreeedores” in Spagna.

Quando un creditore non si costituisce nella procedura, non riceverà notifica di alcun atto ufficiale restando, di fatto, all’oscuro dell’evolversi della procedura. Questo accade sia nel caso in cui il suo credito sia stato riconosciuto quanto nel caso in cui non lo sia stato.

Un terzo o lo stesso debitore possono opporsi al riconoscimento del credito, e il creditore non costituito non potrebbe difendersi non essendo parte nella procedura, con la conseguenza che il credito potrebbe venire cancellato a sua insaputa.

Come costituirsi nella procedura 

Innanzitutto bisogna capire come abbiamo saputo dell’esistenza del “Concurso de acreedores”: abbiamo ricevuto una lettera dell’“Administrador Concursal” (AC, ossia il commissario giudiziale) che ci ha invitati a comunicare il credito, oppure no? 

Se l’abbiamo ricevuta e abbiamo risposto comunicando il nostro credito, bisogna sapere se l’AC ha ricevuto la nostra comunicazione entro il termine legale e se il nostro credito è stato riconosciuto. In caso affermativo, bisogna appurare l’importo riconosciuto e la categoria assegnata al credito (ordinario, subordinato). In caso negativo, bisogna capire se c’è ancora tempo per opporsi alla decisione dell’AC.

Se non abbiamo ricevuto alcuna lettera dall’AC, dobbiamo capire in che data l’esistenza della procedura è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale spagnola (BOE) per conoscere i termini per la comunicazione del credito.

Inoltre, bisogna calcolare la probabilità che il credito venga riconosciuto nella procedura, il che normalmente dipende dal titolo del nostro credito, e anche la possibilità che il debitore sia in grado di raggiungere un accordo con i creditori. Se il debitore non è in grado di presentare una proposta di pagamento che possa essere approvata da una maggioranza di creditori, la società sarà dichiarata fallita ed in liquidazione.

Una volta terminata la fase iniziale, l’AC depositerà una relazione preliminare pronunciandosi sulla massa passiva del debitore. 

Successivamente si apre una fase in cui eventuali terzi aventi un interesse, o lo stesso debitore, possono impugnare la relazione preliminare dell’AC. 

Secondo il Diritto spagnolo, l’eventuale proposta di pagamento deve prevedere un pagamento di almeno il 50% dei crediti ordinari. Per essere vincolante deve essere approvata dalla maggioranza dei creditori ordinari riuniti in Assemblea. Qualora la proposta non venisse approvata, o qualora il concordato non venisse adempiuto successivamente, la società andrebbe in liquidazione.

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