//OMOLOGA LAUREA SPAGNOLA: gli “ABOGADOS” italiani

OMOLOGA LAUREA SPAGNOLA: gli “ABOGADOS” italiani

È stato oggetto di cronaca, sia in Italia che in Spagna, il caso dell’Universidad Juan Carlos di Madrid dove molti italiani avevano intrapreso nel 2016 un percorso, più veloce e semplice rispetto all’iter italiano, al fine di ottenere il titolo di “abogados” prima in Spagna e poi quello di avvocato in Italia, vedendosi però rifiutata l’iscrizione al Colegio de Abogados per presunte irregolarità durante l’omologazione della laurea. Si tratta di un percorso che negli ultimi anni ha creato non pochi problemi e incertezze riguardanti la procedura da seguire, con la conseguente validità o meno del titolo conseguito all’estero.

Fino al 30 ottobre del 2011, data in cui è entrata in vigore la Ley 34/2006 che ha introdotto il master de abogacia, un laureato italiano attraverso la semplice omologazione della laurea in Spagna e l’iscrizione all’ Ilustre Colegio de Abogados, equivalente all’albo degli avvocati, acquisiva il titolo di abogado.
Successivamente si richiedeva il riconoscimento della qualifica professionale in Italia attraverso l’iscrizione all’albo degli Avvocati come “avvocato stabilito” per raggiungere dopo tre anni l’iscrizione come avvocato a “pieno titolo”. 

È un percorso che, seppur dispendioso a livello economico, ha fatto gola a molti in permetteva di evitare il tirocinio legale e l’esame di Stato. In sostanza con qualche esame all’estero e una seconda laurea si aveva la possibilità di diventare avvocato anche in Italia.
Una procedura che è sembrata fin troppo semplice e veloce non solo all’Italia, ma alla stessa Spagna che, con la Ley 34/2006, entrata in vigore il 30 ottobre del 2011, ha introdotto il master de abogacia, obbligatorio per poter poi accedere all’esame di Stato in Spagna, con la conseguenza che tutte le iscrizioni ai Colegios de Abogadosnon rispettose di questa procedura sono irregolari e annullabili. 

PROBLEMATICA RELATIVA AL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO DE ABOGADO

Con l’introduzione di questa legge è iniziata la cosiddetta “problematica relativa al riconoscimento del titolo di abogado” in quanto il semplice ottenimento della laurea in Spagna per diventare abogadoé diventato un procedimento valido solo per coloro che avevano presentato la richiesta di omologazione prima del 31 ottobre del 2011, data di entrata in vigore della nuova legge, diventando obbligatorio per tutti gli altri il master de abogacia.
Purtroppo, non tutti si sono attenuti a questo nuovo iter e molti sono stati coloro che si sono iscritti ad un Colegio de Abogadosottenendo il titolo di abogado in Spagna per poi chiederne il riconoscimento italiano nonostante la loro iscrizione fosse irregolare.
Irregolarità di cui si è accorto il Ministero di Giustizia italiano che, prontamente, ha iniziato a rigettare domande di riconoscimento del titolo di abogadopresentate da tutti coloro che avevano iniziato tale percorso dopo il 31 ottobre 2011.
La stessa autorità competente spagnola, allertata dal Ministero di Giustizia, in seguito a delle verifiche, ha riscontrato e comunicato ufficialmente la presenza di numerose iscrizioni ai Colegios de Abogados viziate che di conseguenza dovevano essere annullate dal Consejo de la Abogacia Española.
Questo è quello che è successo ai laureati italiani che una volta omologata la laurea all’ Universidad Juan Carlos, si sono visti rigettare (o addirittura in molti casi: cancellare) la loro domanda di iscrizione al Colegio de Abogados in quanto privi dei requisiti necessari previsti dalla nuova legge.

By |2019-06-18T10:44:48+01:00martedì 18 Giugno 2019|Articles|0 Comments

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