Procedure concorsuali e fallimento in Spagna

Cosa succede se hai un credito in Spagna e il debitore si trova in una situazione di insolvenza? Quali sono le procedure fallimentari in Spagna? Cosa succede se il debitore ha avviato una procedura concorsuale? Come fare l’insinuazione al passivo?

Raccomandiamo sempre ai nostri clienti di fare moltissima attenzione alle relazioni commerciali tra Italia e Spagna. I debitori esistono ovunque, ma in Spagna è abbastanza “facile” iniziare una procedura fallimentare in caso di insolvenza per bloccare le reclamazioni giudiziarie dei creditori. Se non adeguatamente assistiti da un avvocato fallimentare, la procedura concorsuale potrebbe anche concludersi con la dissoluzione della società senza particolari conseguenze o responsabilità personali per l’amministratore.

Il motivo è che in Spagna non esiste il fallimento, e salvo i casi di richieste di risarcimento per bancarotta, le procedure concorsuali hanno l’obiettivo di verificare se sussistono i requisiti e le condizioni per la continuità aziendale e, in caso contrario, chiudere la società nonostante i debiti nell’ambito di una procedura concorsuale “ordinata e controllata da un Giudice”. L’effetto è che, purtroppo, se non adeguatamente assistiti, nonostante l’insinuazione al passivo, molti creditori assistono impotenti alla procedura fallimentare in Spagna senza poter incassare il pagamento dovuto. 

Il nostro Studio vanta un’importante esperienza in materia, soprattutto per capire se il debitore ha la possibilità di sopravvivere alla procedura di insolvenza, o se piuttosto non sia preferibile ricorrere ad altre soluzioni giuridiche per il riconoscimento dei crediti.

Quali sono le procedure concorsuali in Spagna

La frode è un atto di inganno deliberato finalizzato a ottenere un vantaggio personale o causare un danno a terzi. È definita nell’art. 3, paragrafo 2 della Direttiva (UE) 2017/1371

La frode non va confusa con la “irregolarità” che consiste in una azione non conforme alle regole comunitarie e che può avere conseguenze negative su terze persone, ma che è stata commessa in buona fede e senza intenzione di arrecare un danno o trarre un beneficio personale.

Quali sono le procedure concorsuali in Spagna

L’ordinamento giuridico spagnolo prevede diverse procedure fallimentari in caso di insolvenza del debitore che hanno l’obiettivo di permettere l’insinuazione al passivo per il riconoscimento del credito e il relativo pagamento. Ma vediamo quali sono le procedure concorsuali in Spagna in caso di fallimento del debitore.

La prima procedura fallimentare di insolvenza è il “Concurso Voluntario”, ovvero una procedura “volontaria” su iniziativa del debitore che, trovandosi in una situazione di insolvenza, decide di presentare istanza al Giudice. Viene nominato un Curatore fallimentare (cd. Administrador Concursal”) il quale ha il compito di stabilire la massa attiva e passiva del debitore per valutare se sussistono le condizioni per la continuità aziendale, o se si deve procedere con la liquidazione. Trattiamo nel dettaglio di questa procedura concorsuale in Spagna QUI.

La seconda procedura fallimentare in Spagna è il “Concurso Necesario”. In questo caso l’istanza viene presentata da uno o più creditori, i quali chiedono al giudice di far dichiarare il fallimento del debitore. Si tratta di una procedura concorsuale che richiede necessariamente la rappresentanza legale di un “Procurador”, e l’assistenza giuridica di un avvocato fallimentare in Spagna. L’ordinamento giuridico spagnolo “premia” il creditore che inizia questa procedura fallimentare trasformando i suoi crediti da chirografari (ordinari) a crediti privilegiati (vengono pagati prima di tutti gli altri).

A differenza di quanto avviene in Italia, in Spagna l’ammissione al passivo del fallimento può seguire due differenti percorsi: a) Comunicación del crédito, ovvero una mera comunicazione presentata al Curatore fallimentare spagnolo in cui si “comunica” semplicemente l’esistenza di un determinato credito nei confronti del debitore; b) Personación en el procedimiento. Si tratta di una vera e propria istanza al Giudice del fallimento con cui si chiede il riconoscimento del proprio credito e l’ammissione come parte attiva nella procedura di insolvenza. Questa seconda via garantisce al creditore di essere sempre informato sul procedimento giudiziale e di ricevere notifica di tutti gli atti della procedura di insolvenza. Inoltre, gli sarà sempre possibile presentare ricorsi, questioni incidentali e fare opposizioni ad atti della procedura qualora ritenga che essi ledano i suoi interessi.

Gestione della procedura concorsuale

Una volta aperta la procedura concorsuale di insolvenza ai sensi della “Ley 22/2003, de 9 de julio, Concursal, il Tribunale nomina un Curatore fallimentare (“Administrador Concursal”) che comunica direttamente ai creditori l’apertura della procedura assegnando ai creditori un termine entro il quale comunicare l’esistenza del proprio credito.

In questa prima fase della procedura il ruolo del curatore è definire la massa passiva formata da tutti i creditori e la massa attiva del debitore insolvente. Il termine per l’insinuazione al passivo decorre dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 85 L.C., il Curatore valuterà la situazione e proporrà d’intesa con il debitore un piano di rientro nell’ottica della continuità aziendale – se possibile – o non potrà far altro che constatare l’assoluta inadeguatezza della massa attiva nei confronti della massa passiva e procederà con la liquidazione e la dissoluzione della società per mancanza di beni. 

Una fase estremamente importante nella procedura concorsuale e la cosiddetta “pieza de calificación”  che ha l’obiettivo di valutare eventuali indizi di responsabilità del debitore il quale potrebbe essere condannato per “Concurso colposo” a rispondere dei debiti societari con tutti i suoi beni e il suo patrimonio personale. 

Durante tutte le fasi della procedura concorsuale, i creditori non possono iniziare azioni esecutive o altre azioni giudiziarie nei confronti del debitore.

Quali sono i compiti dell’avvocato fallimentare?

Un avvocato fallimentare ha prima di tutto il dovere di assistere correttamente il creditore italiano nell’ambito dei vari aspetti del diritto fallimentare e concorsuale spagnolo. Deve analizzare la documentazione commerciale disponibile per uno studio accurato del caso concreto, e consigliare al creditore per capire se sia meglio insinuarsi nella procedura concorsuale come parte attiva del procedimento o limitarsi a una mera comunicazione del credito.

La scelta ha precise conseguenze, ed è la prima cosa da valutare anche alla luce dell’importo del credito vantato e della situazione del debitore. Qualora ci siano indizi di  “colpa” dell’Amministratore della società debitrice sarà sicuramente utile intervenire nella procedura concorsuale costituendosi come parte, proprio per poter presentare istanze e far dichiarare la responsabilità diretta e personale dell’Amministratore per i debiti societari in caso di insolvenza.

A volte non è sufficiente il riconoscimento dei crediti, ma è necessario costituirsi come parte in una procedura fallimentare proprio per aggredire il patrimonio personale dell’amministratore della società dichiarata insolvente.

Qualora il creditore decida di presentare una semplice “Comunicazione del credito” al Curatore fallimentare, questi non avrà alcun controllo sulla procedura, e non riceverà notizie fino alla sua conclusione, che potrebbe avvenire nell’arco di due o tre anni.

familiare
Open chat
Ciao, come posso aiutarti? Ricorda che possiamo comunicare con te in spagnolo e inglese se ne hai bisogno