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Spagna: misure finanziarie a sostegno delle imprese per Coronavirus Covid-19

Scriviamo la presente con riferimento alla eccezionale e difficile situazione causata dal Coronavirus per comunicarvi che da parte nostra di LAWANTS, LAWYERS & ACCOUNTANTS, S.L.P., faremo il massimo per tenervi informati e per consigliarvi al meglio in merito alle decisioni che verranno via via prese e comunicate dalle autorità spagnole e in merito alle opportune strategie e misure da adottare nel vostro esclusivo interesse.

 

E R C O L E D Ì   22   A P R I L E   2020  

Il Real Decreto-Ley 15/2020 de 21 de Abril ha introdotto misure per permettere la sospensione e la rateizzazione dei canoni di locazione di locali commerciali nei seguenti casi: 

  • Quando il titolare è proprietario di più di 10 unità immobiliari: il conduttore potrà richiedere al locatore entro il 22 maggio 2020 la rateizzazione delle mensilità rientranti nel periodo di vigenza dello stato di allarme e di quelle immediatamente successive alla sua fine, fino ad un limite di 4 mensilità complessive. Il locatore dovrà accettare la richiesta del conduttore eccetto il caso in cui le parti non abbiano precedentemente formalizzato altro tipo di accordo. La rata dell’affitto sarà automaticamente prorogata senza alcuna penalità e senza la maturazione di interessi, con possibilità per l’inquilino di effettuare un pagamento dilazionato entro il termine di due anni dall’accordo 
  • Quando il titolare è proprietario di meno di 10 unità immobiliari: anche in questo caso il conduttore potrà chiedere al proprietario dell’immobile la rateizzazione temporanea del canone di affitto, ma il locatore non sarà obbligato a accettare la richiesta. Le parti potranno altresì disporre liberamente del deposito cauzionale (la c.d. “fianza”) per il pagamento totale o parziale delle rate dell’affitto, con l’obbligo di pagarle nuovamente entro l’anno dall’accordo. 

 CONDIZIONI:

I destinatari di questo provvedimento sono le Piccole e Medie Imprese (PYMES) e i lavoratori autonomi che soddisfino le seguenti condizioni: 

  • Rispettare i limiti di cui all’articolo 257.1 della Ley de Sociedades de Capitalovvero non aver avuto più di 50 dipendenti e non aver fatturato più di 8.000.000 di euro nell’anno precedente. 
  • Essere una impresa obbligata a sospendere la propria attività a seguito della dichiarazione da parte del Governo dello stato di allarme per Coronavirus 19. 
  • In tutti gli altri casi è requisito indispensabile una diminuzione di fatturato di almeno il 75% rispetto alla fatturazione media del trimestre di riferimento dell’anno precedente.  

 

M A R T E D Í   15  A P R I L E  2020

Oggi è stato pubblicato il Real Decreto-Ley 14/2020 de 14 de abril che ha prorogato di 30 giorni il termine per la presentazione e la liquidazione delle dichiarazioni fiscali relative al primo trimestre 2020.

Il prossimo 20 aprile quindi la Agenzia delle Entrate non effettuerà alcun addebito diretto sui conti correnti dei contribuenti, il nuovo termine passa automaticamente ad essere il 20 maggio 2020 senza alcun limite di importo.

ATTENZIONE: Sono esclusi i contribuenti che nel 2019 hanno avuto un volume di affari superiore a 600.000 euro.

V E N E R D Í   10  A P R I L E  2020

Confermata la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento delle ritenute per un termina massimo di sei mesi. Per i primi tre mesi non sarà applicato alcun interesse. L’importo complessivo per cui sarà possibile chiedere la sospensione della liquidazione “retenciones – modelo 111 Spagna” è di 30.000.-€

Nel computo dell’importo si deve considerare anche l’eventuale richiesta di sospensione del pagamento IVA.

In caso di dubbi, non esitate a contattare uno dei nostri professionisti per verificare la vostra fattispecie concreta.

 

L U N E D Í   6  A P R I L E  2020

Le ultimissime novità riguardano la possibilità per le imprese di richiedere la rateizzazione dei contributi previdenziali a carico dell’impresa pagando un interesse ridotto dello 0,5%. È sufficiente presentare la richiesta telematicamente alla Seguridad Social entro e non oltre il giorno 10 del corrente mese di aprile.

Con riferimento ai contributi previdenziali da liquidare in maggio, giugno e luglio (relativi quindi ai mesi di aprile, maggio e giugno) sarà sempre possibile chiedere una dilazione di pagamento con interesse ridotto al 5%, o sarà altresì possibile chiedere una moratoria (sospensione di pagamento) per sei mesi. In quest’ultimo caso, la richiesta dovrà essere argomentata e dovrà essere approvata dall’Amministrazione pubblica.

Qualora interessati a una rateizzazione dei contributi previdenziali, non resta molto tempo il 10 aprile scade il termine per la richiesta.

 

L U N E D Í   30  M A R Z O   2020

Il Governo ha approvato per decreto la chiusura d’ufficio di tutte le attività “non essenziali” dal 30 marzo fino al 9 aprile (entrambi compresi) concedendo un termine di 24 ore per poter chiudere fisicamente i locali, e terminare i vari processi produttivi. Di seguito link con lista delle attività considerate “essenziali”.

Le aziende interessate non potranno chiedere un ERTE per causa di forza maggiore per i propri lavoratori. Hanno l’obbligo di retribuirli normalmente, le ore non lavorate saranno recuperate dai dipendenti in futuro una volta ripristinata la situazione di normalità.

 

M E R C O L E D Í   25  M A R Z O   2020

IMPORTANTE: precisazioni in merito alla procedura per la richiesta di ERTE – Cassa Integrazione in Spagna – per motivi di ordine produttivo, economico e organizzativo (non per causa di forza maggiore). Questi i passi da seguire:

  1. Creare un tavolo di negoziazione con il rappresentante dei lavoratori (obbligatorio nelle aziende con più di 50 impiegati).
  2. In mancanza di un rappresentante dei lavoratori, si dovranno avvisare almeno due/tre associazioni sindacali, ed invitarli mediante lettera raccomandata a/r a partecipare alla negoziazione.
  3. Qualora il sindacato accolga l’invito, inizierà una negoziazione per cercare di approvare con il loro consenso la riduzione di orario di lavoro, la durata, le condizioni, etc.
  4. Nel caso fortunato in cui nessuna associazione sindacale decida di accogliere l’invito, i lavoratori dovranno nominare tra loro un rappresentante che si siederà con la ditta al tavolo di negoziazione.
  5. La ditta presenterà la richiesta di ERTE alla Autoridad Laboral con o senza accordo dei lavoratori. Naturalmente, è molto meglio presentare un ERTE con il visto buono dei dipendenti.
  6. La Autoridad Laboral dovrebbe rispondere entro 5 giorni dalla richiesta.

 

CONSIDERAZIONI su richiesta Erte per motivi di ordine produttivo, economico e organizzativo:

  • Si tratta di una procedura che non consiste nella semplice compilazione di un modulo. L’azienda deve formulare apposita richiesta fornendo una dettagliata relazione economica per dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la diminuzione drastica del proprio Business, le misure adottate e la insufficienza delle stesse per recuperare fatturato. È obbligatorio dimostrare la perdita dei principali clienti/fornitori con email, corrispondenza, Email, fatturato comparativo con altri periodi dell’anno, etc.  Tutto deve essere argomentato, fondato e dimostrato con la dovuta diligenza in un memorandum da presentare all’Autoridad laboral.
  • Riteniamo che la Autoridad laboral adotterà criteri interpretativi piuttosto rigidi nel valutare le richieste di ERTE per causa economica/produttiva.
  • IMPORTANTE: In caso di ERTE per motivi di ordine produttivo, economico e organizzativo la Cassa integrazione pagherà solamente gli stipendi dei lavoratori con i limiti di importo già illustrati. Resterà a carico della azienda l’integrale veramente di tutti i contributi previdenziali.
  • Probabilmente sarà meglio dialogare e consensuare con i lavoratori una soluzione. La azienda non può obbligarli a prendere ferie, ma di comune accordo i lavoratori potrebbero accettare una riduzione dell’orario di lavoro, o decidere di recuperare più avanti le ore straordinarie maturate in questo periodo di “pausa”. La fantasia e la empatia con i dipendenti è d’obbligo in una situazione del genere.
  • In caso di ERTE non sarà possibile licenziare i lavoratori nei sei mesi successivi dal termine della procedura.
  • In alternativa, la ditta ha sempre la possibilità di licenziare in qualsiasi momento il proprio lavoratore.

 

IMPORTI massimi che i lavoratori percepirebbero in caso di Cassa Integrazione:

Di seguito forniamo dettaglio degli importi massimi che i lavoratori percepirebbero in caso di Cassa Integrazione. Da ricordare che gli importi sono lordi, e che va applicata una ritenuta del 4,7%.

In caso di Erte al 70%, ad esempio, i lavoratori percepirebbero il 70% dei seguenti importi in base in base alle condizioni famigliari:

  • Prestación contributiva máxima senza figli: 1.098,09 euros.
  • Prestación contributiva máxima con un figlio: 1.254,86 euros.
  • Prestación contributiva máxima con due o più figli: 1.411,83 euros.

 

G I O V E D Í   19  M A R Z O   2020

Ci concentriamo di seguito sugli ammortizzatori sociali disponibili per le imprese ad oggi disponibili. Mentre pare pacifico che possano chiedere la cassa integrazione tutte le aziende che siano state obbligate a chiudere la propria attività in quanto aperta al pubblico, nutriamo qualche riserva in merito alle attività non obbligate a chiudere, ma che stiano soffrendo gravi perdite e danni economici.  

  • Regolazione Temporanea del rapporto di Lavoro (ERTE) per CAUSA DI FORZA MAGGIORE

Le imprese che sono state costrette a chiudere la propria attività (come ad esempio locali commerciali o negozi aperti al pubblico) possono chiedere ed ottenere una specie di “Cassa integrazione” per tutti i propri dipendenti durante tutto il periodo in cui resti in vigore la Dichiarazione dello stato di allarme decretato dal Governo. 

Procedura per la richiestaL’azienda deve formulare apposita richiesta fornendo una serie di documenti per accreditare la propria situazione. L’autorità Laboral spagnola ha 5 giorni di tempo dalla richiesta per analizzarla ed autorizzarla 

Conseguenze: (i) I lavoratori percepiranno dallo stato spagnolo l’assegno di disoccupazione nella misura massima e indipendentemente dalla propria anzianità all’interno della azienda. (ii) La società sarà esente al 100% dal versamento dei contributi previdenziali alla Seguridad Social nel caso di avere meno di 50 dipendenti, e al 75% nel caso di avere più di 50 dipendenti. (iiiL’unico compromesso richiesto all’imprenditore è quello di impegnarsi a non licenziare i dipendenti nei 6 mesi successivi alla ripresa delle attività a seguito di questo periodo. 

  • Regolazione Temporanea del rapporto di Lavoro (ERTE) per MOTIVI DI ORDINE PRODUTTIVO, ECONOMICO e ORGANIZZATIVO.

Da non confondere con il caso precedente, è la cassa integrazione riservata a tutte le imprese che abbiano un obiettivo motivo di natura produttiva, economica o organizzativa. Questa è l’unica strada che può essere percorsa dalle aziende che – pur non essendo state obbligate a chiudere l’attività dal Governo – subiscano la contrazione del loro business quale conseguenza di questa situazione e che desiderino provare a chiedere la cassa integrazione dei propri dipendenti in Spagna. 

Procedura per la richiesta. L’azienda deve formulare apposita richiesta fornendo una dettagliata relazione economica per dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la diminuzione drastica del proprio Business a seguito del Coronavirus, le misure adottate e la insufficienza delle stesse per recuperare fatturato. Dalla ricezione, l’autorità Laboral spagnola ha 7 giorni di tempo dalla richiesta per analizzarla ed autorizzarla. 

IMPORTANTE: In caso di ERTE per motivi di ordine produttivo, economico e organizzativo la Cassa integrazione pagherà solamente gli stipendi dei lavoratori con i limiti di importo già illustrati. Resterà a carico della azienda l’integrale veramente di tutti i contributi previdenziali.

 

         CONCLUSIONE:  

Aziende chiuse per ordine del Governo: consigliamo senz’altro di richiedere la cassa integrazione per tutti i propri dipendenti in Spagna per causa di forza maggiore. 

Aziende che stanno soffrendo importanti danni economici, o che addirittura abbiano dovuto sospendere la propria attività pur non essendo obbligate in tal senso: per quanto ingiusto, è difficile che lo Stato spagnolo abbia le risorse finanziarie per poter aiutare anche queste imprese. È più probabile che lo Stato decida di “ripartire” i danni economici tra più imprese anziché accentrarlo tutto su di sé. L’onere probatorio è a carico dell’impresa ed è particolarmente complesso in quanto  tratta infatti di provare all’autorità Laboral la grave e concreta conseguenza economica subita a causa della situazione COVID19. La richiesta è soggetta al vaglio discrezionale dell’autorità Laboral la quale probabilmente cercherà di rigettare il maggior numero possibile di richieste. 

Piuttosto, pur riservandoci di analizzare ogni singolo caso, riteniamo più utile provare a chiedere alla autorità laboral la riduzione dell’orario di lavoro con conseguente adeguamento salariale. Ci sembra che questa misura abbia maggiori possibilità di essere concessa, e ci sembra anche maggiormente in linea con la necessaria solidarietà che tutti dobbiamo avere in questo momento così delicato e eccezionale. 

 

M E R C O L E D Í   18  M A R Z O   2020

Contrariamente a quanto aggiornato ieri, la Agenzia delle Entrate spagnola alla fine ha mantenuto tutti i termini per il pagamento delle imposte nonostante la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Questo significa che non saranno permesse proroghe nella presentazione delle dichiarazioni fiscali. La Agenzia delle Entrate ha informato i contribuenti che la sospensione della attività pubblica approvata con la dichiarazione del “estado de alarma” non incide sul pagamento dei tributi, né sulla presentazione delle dichiarazioni che dovrà avvenire nei termini stabiliti.

  • AUTOLIQUIDAZIONE IVA: 

Nonostante ieri avessero annunciato una misura per ampliare i termini di pagamento, oggi c’è stato il dietro front. Ciò significa che i contribuenti dovranno presentare ed effettuare le autoliquidazioni senza alcuna moratoria. Per il momento l’unica misura concessa ai contribuenti è la possibilità di chiedere un pagamento dilazionato delle imposte fino a 30.000.-€ senza dover prestare alcuna garanzia, o fideiussione. Durante i primi tre mesi non saranno dovuto interessi che si pagheranno dal quarto mese.

  • AMMORTIZZATORI SOCIALI A FAVORE DELLE IMPRESE:

Si conferma la possibilità per le imprese che sono state costrette a chiudere la propria attività (come ad esempio locali o negozi aperti al pubblico) di chiedere e ottenere una specie di Cassa integrazione dei propri dipendenti obbligati a rimanere a casa. Ci sono diversi requisiti, ma almeno da questo punto di vista il Governo ha mantenuto la propria parola. Qualora la azienda sia stata costretta sospendere le attività per l’emergenza coronavirus può contattarci per chiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali in Spagna. In lavoratore percepirà l’assegno di disoccupazione nella misura massima e indipendentemente dalla propria anzianità all’interno della azienda. Misura molto apprezzata.

  • SOSPENSIONE DEI TERMINI AMMINISTRATIVI:

È stata confermata la sospensione dei termini amministrativi per le notifiche da parte della Agenzia delle Entrate, così come i termini per rispondere a eventuali richieste e procedure amministrative anche di pignoramento di beni per debiti nei confronti della Amministrazione pubblica.

Di notevole interesse – purtroppo – la chiusura sine die degli uffici della Agenzia delle Entrate, pertanto non è possibile realizzare le attività che richiedono la presenza fisica dell’interessato come richiesta del certificato digitale, o apertura P.Iva.

M A R T E D Í   17  M A R Z O   2020

 

Il Governo centrale ha annunciato una serie di misure con la finalità di mitigare l’impatto economico della crisi sanitaria, e che dovrebbero essere adottate oggi 17.03.2020 dal Consiglio dei Ministri:

  • MISURE FINANZIARIE DI CARATTERE TRANSITORIO: 

 RATEIZZAZIONE DEGLI OBBLIGHI TRIBUTARI: Tutti i debiti e gli obblighi tributari per imposte che devono essere presentati a partire dal 13 marzo 2020 sino al 30 maggio 2020 potranno essere rateizzati senza garanzie se si rispettano le seguenti condizioni:

  • che il debito, onere, non superi i 30.000,00 euro
  • che l’impresa nel 2019 abbia avuto un volume complessivo d’affari inferiore a 6.010.121,00 euro
  • sarà possibile rateizzare qualsiasi imposta (anche le retenzioni IRPF, l’IVA e il pagamento dell’Imposta sulle Società
  • Anche i lavoratori autonomi/liberi professionisti potranno richiedere l’applicazione delle suddette rateizzazioni.

I termini per la rateizzazione saranno i seguenti:

  • Rateizzazione di 6 mesi con pagamenti mensili
  • Non matureranno interessi durante i primi 3 mesi di rateizzazione

Consapevoli del ruolo attivo che lo Studio Lawants può assumere in questo momento così delicato per le aziende, non esitate a contattarci in caso di dubbi.Non mancheremo di mantenervi informati, tutta la nostra squadra di avvocati e commercialisti è attualmente in prima linea per la tutela dei vostri interessi e per aiutare la vostra impresa.

Un cordiale saluto,

Lawants, Lawyers & Accountants, S.L.P.

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