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Strutturazione giuridica di un’azienda di medie dimensioni

Spesso ci viene chiesto quale sia la strutturazione giuridica ideale di un’azienda di medie dimensioni, quella che raccomandiamo ai nostri clienti quando ne abbiamo l’occasione.

In genere, le persone fisiche sono le proprietarie di una società che funge da holding del gruppo. All’interno di questa azienda ci sono gli immobili di proprietà e le partecipazioni nelle società del gruppo. Questa struttura ha diversi benefici.

Il primo consiste nel fatto che si tengono separate le proprietà immobiliari dalle partecipazioni in attività commerciali, e quindi si proteggono gli immobili dal rischio d’impresa.

Secondo vantaggio: tutte le volte che la holding realizza un guadagno relativo alle sue partecipazioni perché riceve dividendi, o perché cede partecipazioni, tale guadagno è detassato, ovvero si possono incassare dei soldi senza pagarci quasi alcuna imposta.

In questo modo, è possibile trasferire nella holding immobiliare quanto generato dalle attività commerciali senza grossi oneri fiscali ed avere a disposizione disponibilità liquide detassate per effettuare altri investimenti.

Questo punto va spiegato bene.

È vero che le società holding pagano poche tasse per le attività che derivano dai guadagni commerciali, ma il guadagno non sussiste se questa liquidità viene reinvestita.

Nel momento in cui, invece, la liquidità dovesse finire nelle tasche dei soci e quindi costituire ulteriori dividendi da trasferire ai soci, allora la tassazione tornerebbe ad essere piena, anzi, quella esigua imposizione fiscale applicata alle società holding diventerebbe un eccesso di tassazione rispetto alla tassazione ordinaria.

Questa, dunque, è a nostro avviso la miglior strutturazione giuridica per mettere in piedi e organizzare in maniera efficiente le aziende. Quanto più è complesso il gruppo di società, tanto più risulta vantaggiosa questa strutturazione.

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