//Tipologie di contratti di lavoro in Spagna

Tipologie di contratti di lavoro in Spagna

A differenza dell’Italia e salvo casi specifici, in Spagna le aziende assumono quasi sempre direttamente con contratti a tempo indeterminato. Il motivo è semplice: oltre a risultare meno oneroso per l’azienda (paga meno contributi alla previdenza sociale), in Spagna è possibile licenziare in qualsiasi momento un lavoratore dipendente senza obbligo di riassumerlo.

Ci sono comunque le seguenti tipologie di accordo tra le parti:

  • Contratto di praticantato o contrato de prácticas
    Previsto solo per determinate categorie professionali, è sicuramente molto interessante in quanto il minimo salariale da rispettare è obiettivamente basso; inoltre i contributi previdenziali a carico dell’azienda sono minimi. La durata massima del contrato de prácticas, è due anni.
  • Contratto a progetto o contrato a projecto
    Rapporto di lavoro utilizzato nel caso in cui entrambe le parti formalizzano la conclusione di uno specifico progetto. Non è necessario stabilirne la durata proprio perché termina automaticamente una volta raggiunto uno specifico obiettivo. Si può usare questo tipo di contratto per sostituire personale in malattia, per sistemare l’archivio, supplire al personale in vacanza o per far fronte a particolari richieste in momenti particolari dell’anno (saldi, Natale, etc.).
  • Contratto a tempo indeterminato o contrato indefinido
    È il tipico contratto di lavoro a tempo indeterminato, non deve spaventare assumere in Spagna una persona a tempo indeterminato in quanto sarà possibile licenziare in qualsiasi momento – anche senza giusta causa – un lavoratore dipendente, pagando una indennità pari a 33 gg./anno lavorativi (più o meno una mensilità di stipendio all’anno) con determinati limiti massimi.
    Licenziamento all’americana: si comunica e il dipendente abbandona l’azienda lo stesso giorno in cui riceve la comunicazione.
  • Contratto a tempo determinato o contrato a tiempo determinado
    Previsto per quei rapporti di collaborazione limitati a un certo periodo di tempo; a differenza dei contratti a progetto, il rapporto di lavoro termina nel momento in cui il contratto scade naturalmente, indipendentemente dai risultati ottenuti. Si deve riconoscere al dipendente una minima indennità di fine rapporto, ma è davvero ininfluente.
    Se l’azienda ha intenzione di istaurare un rapporto a lungo termine con un proprio dipendente ed ha dubbi solo circa l’affidabilità/produttività del medesimo, consigliamo sempre di proporre un contratto a tempo indeterminato con periodo massimo di prova.
By |2020-09-24T14:24:58+01:00giovedì 24 Settembre 2020|Articles|0 Comments

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