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Trump vs Biden: occhi puntati su elezioni negli Stati Uniti

Domani si conclude la battaglia elettorale e scopriremo chi sarà il Presidente degli Stati Uniti per i prossimi quattro anni. Al momento il favorito dai sondaggi è il candidato democratico Joe Biden, davanti a un Donald Trump che, secondo l’esperto di economia Paul Krugman (The New York Times), ha deciso di ribadire il suo negazionismo su questioni come il cambiamento climatico non avendo saputo gestire bene la crisi sanitaria. Per superare questo rush finale, a Biden basterà sufficiente promettere qualcosa di diverso rispetto al tycoon, come spiega l’analista internazionale Philip Stephens sulle pagine del Financial Times. 

Sono stati scritti molti articoli sulle elezioni americane di domani. Alcuni analisti, tra cui Eric Posner, si concentrano sulla dimensione nazionale chiedendosi se arriverà davvero la crisi costituzionale tanto annunciata da Trump. Altri, come Martin Sandbu vedono nelle elezioni un banco di prova del liberismo. Altri prediligono una prospettiva internazionale (come Janan Ganesh  sul Financial Times) e vedono nell’ipotetica vittoria di Trump la minaccia dell’incompetenza che incombe sulla democrazia. Per Martin Wolf, la posta in gioco martedì è il ruolo globale degli Stati Uniti.  Vedremo in ultima analisi quale ruolo avrà la potenza nordamericana sulla scena mondiale e come evolveranno i rapporti con la Cine che sembra essersi già ripresa dalla crisi del Covid-19 riguadagnando il suo ruolo di locomotiva mondiale. Lo sostiene in questo articolo  apparso suProject Syndicate l’esperto asiatico Stephen S. Roach.

 

E in Spagna?

Dove siamo sicuri che non ci sarà alcun cambio di Presidente, almeno per il momento, è in Spagna. Vox non è riuscita a far approvare una mozione di censura che sarà ricordata soprattutto per il discorso di Pablo Casado (partito popolare), oggetto anch’esso di diverse analisi. Per Emiliana Laudaluce (El Mundo) la svolta del leader popolare rappresenta una chiara vittoria per Sánchez. Di diverso avviso Francesc de Carreras, il quale ravvede un’opportunità per il paese di convergere al centro, ma come scrive nel giornale El País sarà necessario un passo ulteriore.  Dalle pagine de La Vanguardia Sandra Barneda sostiene infine che la mozione obblighi la nazione a prendere atto di determinati problemi costituzionali, e auspica una riforma costituzionale a 360º.

Nel frattempo, mentre i politici spagnoli discutono su come superare la crisi post Covid-19, alcuni analisti europei come Sandrine Morel prevedono che la Spagna sarà tra i fanalini di coda nella ripresa economica post-pandemia  (Le Monde). Per fortuna, altri giornalisti come Francisco Polo ritengono che la Spagna, e in particolare Barcellona, possano consolidare il loro ruolo di capitali europee dell’imprenditorialità (La Vanguardia). Anche noi siamo di questo avviso e desideriamo salutarvi con questo auspicio.

 

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